La musica, intesa come accomodamento ragionevole, rappresenta una strategia inclusiva fondamentale per garantire alle persone con disabilità o bisogni educativi speciali (BES) l’accesso paritario alle attività educative, riabilitative e sociali.
Questo approccio che si basa sull’adattamento dell’ambiente e dei metodi didattici, anziché sulla pretesa che sia la persona a doversi adeguare a standard rigidi è stato avviato all’Istituto “Villa dei Fiori” di Nocera Inferiore in provincia di Salerno attraverso il nuovo percorso di ginnastica dolce all’aperto accompagnato dal violino: un progetto pensato per coniugare riabilitazione, emozione e qualità della vita.
La prima sessione si è svolta in un clima di grande coinvolgimento emotivo in cui i degenti hanno partecipato con attenzione, serenità ed entusiasmo, lasciandosi guidare dai movimenti e dalle note del violino in un’esperienza che ha saputo trasformare l’attività terapeutica in un momento di relazione, ascolto e benessere condiviso.
L’iniziativa che si svolge nel parco della struttura, in uno spazio naturale e accogliente che favorisce rilassamento e partecipazione, è stata condotta dalla fisioterapista Carmen Luciano, mentre l’accompagnamento musicale dal vivo è stato affidato al violinista Gabriele Battipaglia, il cui contributo dona all’attività una forte dimensione emotiva e multisensoriale.
“La musica permette di prendere le competenze di ciascuno, indipendentemente dalle abilità, e trovare un punto di incontro per comunicare, ha precisato il Presidente della struttura Luigi Celestre Angrisani. In ambito scolastico, l’attività musicale di gruppo diventa un contesto flessibile, dove strumenti e metodologie vengono adattati per consentire la partecipazione di tutti”
A nostro parere l’uso di strumenti musicali ad arco permette a persone con disabilità motorie o cognitive di attivare suoni e musica attraverso minimi movimenti, trasformando la loro interazione in un’esperienza dinamica senza imporre carichi organizzativi rilevanti.
La musica viene utilizzata per migliorare la coordinazione, la motricità fine e grossolana in casi di disabilità motorie (es. paralisi cerebrali, ictus). Agisce anche sulle funzioni cognitive, stimolando attenzione, memoria e concentrazione.
Il suono dolce crea uno spazio sociale sicuro e relazionale, favorisce la comunicazione non verbale, riducendo l’ansia e facilitando l’integrazione sociale, specialmente per persone nello spettro autistico dove, secondo gli esperti in DSA si ottengono effetti positivi sulla memoria di lavoro verbale, supportando la compensazione nelle difficoltà di lettura tipiche della dislessia.
La ginnastica dolce, unita alla musica dal vivo e al contatto con l’ambiente naturale, permette di lavorare sulla mobilità articolare, sull’equilibrio, sulla coordinazione motoria e sul rilassamento psicofisico, contribuendo al tempo stesso a ridurre tensioni e stati d’ansia.
Domenico Della Porta – Docente di Accomodamento Ragionevole UNISA
