L’America’s Cup rappresenta una vetrina di straordinaria importanza per l’Italia e per Napoli, oltre che un’occasione di sviluppo, innovazione e valorizzazione internazionale del territorio.

Le significative risorse messe in campo, le sinergie attivate e la rapidità con cui si sta procedendo testimoniano la capacità organizzativa e progettuale della città e dei partner nazionali ed europei coinvolti. Proprio in considerazione del rilievo internazionale della manifestazione, è indispensabile che l’accessibilità sia parte integrante dell’intera organizzazione dell’evento e non venga considerata un adempimento secondario».

Lo dice il professor Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, a nome del Collegio.

Non a caso nel Terzo Piano di Azione della disabilità di maggio scorso è dedicato uno specifico spazio agli spettacoli pubblici,che attirano un vasto pubblico, dove raramente sono programmate e realizzate azioni per garantire la piena partecipazione delle PcD attraverso la predisposizione di sostegni adeguati alle diverse esigenze delle PcD.

Sebbene in alcuni casi le agenzie responsabili dell’organizzazione di eventi, anche grazie alla sensibilità di alcuni artisti, riservino spazi dedicati per l’accesso delle PcD, sono frequenti le segnalazioni da parte delle associazioni più rappresentative delle PcD e delle loro federazioni e riportate dalla cronaca quotidiana di persone che, a causa di difficoltà logistiche e organizzative, non riescono a partecipare a questo genere di eventi.

Occorre garantire  l’accessibilità da parte delle PcD nei luoghi in cui si realizzano pubblici spettacoli ed eventi culturali prevedendo in particolare: riserva di un numero di posti in prossimità̀ del palco; vie preferenziali di accesso; gratuità di accesso per gli accompagnatori; promozione e diffusione, tramite canali comunicativi, delle caratteristiche di accessibilità realizzate per lo specifico evento dal vivo.

“Ecco perché aree, trasporti, servizi, comunicazione, accoglienza e procedure di sicurezza – prosegue il professor Vaia – devono essere progettati affinché tutte le persone, comprese quelle con disabilità, possano partecipare pienamente, in condizioni di autonomia, sicurezza e pari opportunità.

A nome del Collegio dell’Autorità Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, esprimo l’auspicio che siano pienamente rispettati i principi e gli obblighi previsti dalla normativa italiana e internazionale in materia di accessibilità, inclusione e non discriminazione.

Una manifestazione di questa portata può dirsi realmente riuscita soltanto se è aperta e fruibile da tutti. Come componente vicario dell’Autorità, ribadisco, a nome dell’intero Collegio, l’impegno a esercitare fino in fondo le funzioni di vigilanza e controllo attribuiteci, affinché i diritti delle persone con disabilità siano concretamente garantiti in ogni fase della preparazione e dello svolgimento dell’evento.

L’America’s Cup può rappresentare non soltanto una grande occasione sportiva, economica e internazionale – conclude il professor Vaia – ma anche un modello di accessibilità e inclusione, capace di lasciare alla città di Napoli un’eredità positiva, concreta e duratura”.