A distanza di 5 mesi dall’entrata in vigore della legge 34/2026 segnaliamo le novità concrete sulla sicurezza sul lavoro che riguardano non solo le piccole e medie imprese, ma tutte le aziende italiane.
Le misure più rilevanti toccano quattro aree:
- Assicurazione obbligatoria per le attrezzature di lavoro
- Modelli di organizzazione aziendale e formazione
- Modelli di gestione semplificati per le PMI
- Formazione sulla sicurezza durante la cassa integrazione
- Addestramento: novità su modalità e registro obbligatorio
- Formazione e Legge 92/2012
- Smart Working
- Verifica periodica delle attrezzature
ESONERO ASSICURAZIONE PER CARRELLI ELEVATORI E ATTREZZATURE IN AREE SPECIALI
L’articolo 9 della Legge 34/2026 modifica le regole sull’assicurazione obbligatoria per alcune attrezzature di lavoro, ampliando i casi in cui non è richiesta.
L’esonero si applica in tre situazioni specifiche:
- Carrelli elevatori non immatricolati che operano esclusivamente in aree aziendali, stabilimenti, magazzini o depositi – a condizione di avere una polizza RC terzi diversa da quella ordinaria.
- Veicoli in zone non accessibili al pubblico nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali – stessa condizione.
- Macchine agricole non immatricolate o senza certificato di idoneità tecnica, operative esclusivamente all’interno di fondi agricoli o spazi a uso interno non pubblici – anche qui con copertura RC terzi alternativa.
In pratica: se queste attrezzature non escono mai dalle tue aree private e hai già una polizza RC terzi adeguata, non sei obbligato all’assicurazione ordinaria. La copertura non scompare – cambia solo la forma richiesta.
MODELLI ORGANIZZATIVI E FORMAZIONE: ARRIVANO SEMPLIFICAZIONI PER LE PMI
Modelli di gestione semplificati per le PMI
L’articolo 10 introduce una novità rilevante per microimprese e PMI: l’INAIL avrà 120 giorni dall’entrata in vigore della legge per elaborare modelli semplificati di organizzazione e gestione della sicurezza, calibrati sulla dimensione aziendale.
L’obiettivo è rendere accessibile l’adozione di sistemi di gestione efficaci anche alle realtà più piccole, che spesso non hanno le risorse per strutture complesse. I modelli saranno accompagnati da supporto concreto sul piano gestionale e applicativo.
Formazione sulla sicurezza durante la cassa integrazione
Da aprile 2026 è possibile erogare formazione sulla sicurezza sul lavoro anche durante i periodi di cassa integrazione guadagni (CIG), sia in caso di sospensione totale che di riduzione dell’orario. Un’opportunità concreta: il tempo di CIG può diventare tempo utile per aggiornare le competenze.
Addestramento: novità su modalità e registro obbligatorio
La Legge 34/2026 cambia anche la definizione di addestramento. Due novità in particolare:
- Le aziende possono ora utilizzare tecnologie di simulazione – in ambiente reale o virtuale – per erogare l’addestramento. Non solo affiancamento fisico, quindi, ma anche strumenti digitali avanzati.
- Tutti gli interventi di addestramento devono essere tracciati in un registro apposito. Non basta erogare la formazione: bisogna poter dimostrare di averla fatta, con documentazione precisa.
Se non hai ancora un software per la gestione documentale per tracciare l’addestramento in modo strutturato, questo è il momento per organizzarti.
Formazione e Legge 92/2012
Una modifica meno nota, ma da tenere presente: la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro viene ora esplicitamente inclusa tra le attività finanziabili nell’ambito della Legge 92/2012. Un’opportunità in più per chi vuole investire sulla cultura della sicurezza senza farlo interamente di tasca propria.
SMART WORKING: OBBLIGO DI INFORMATIVA ANNUALE SULLA SICUREZZA
L’articolo 11 chiarisce gli obblighi dei datori di lavoro con dipendenti in smart working in luoghi fuori dalla loro disponibilità diretta – casa del lavoratore, spazi di coworking, e simili.
La norma stabilisce che il datore di lavoro assolve i propri obblighi di sicurezza consegnando almeno una volta all’anno un’informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Il documento deve contenere:
- i rischi generali connessi al lavoro agile
- i rischi specifici legati all’esecuzione del lavoro fuori sede, inclusi quelli relativi all’uso dei videoterminali
Il lavoratore ha a sua volta l’obbligo di cooperare nell’attuare le misure di prevenzione previste.
È prevista una sanzione penale per chi non consegna questa informativa: l’arresto da 2 a 4 mesi, oppure, un’ammenda da €1.708 a €7.403.
Non è una raccomandazione quindi, è un obbligo cogente con conseguenze concrete. Se hai lavoratori in smart working e non hai ancora strutturato questo adempimento, è il momento di farlo – prima che arrivi un controllo.
NUOVI OBBLIGHI DI VERIFICA PERIODICA DELLE ATTREZZATURE
L’articolo 12 aggiunge due nuove categorie di attrezzature all’elenco di quelle soggette a verifiche periodiche obbligatorie ai sensi dell’allegato VII del D.Lgs. 81/2008:
- Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
- Piattaforme fuori strada utilizzate in frutteto – i cosiddetti carri raccoglifrutta
Per entrambe la cadenza è triennale.
Se utilizzi queste attrezzature, inserisci le verifiche nel tuo piano di gestione e presidia le scadenze. Una verifica mancata non è solo un problema burocratico: in caso di infortunio, diventa una responsabilità seria.
COSA FARE ADESSO
La Legge 34/2026 sulla sicurezza sul lavoro introduce obblighi operativi che richiedono azioni concrete.
Ecco i punti da verificare subito:
- Attrezzature in aree private? Verifica se rientri negli esoneri assicurativi e se hai la copertura RC terzi adeguata.
- Lavoratori in smart working? Prepara o aggiorna l’informativa annuale sulla sicurezza, consegnala con firma e archiviala.
- Usi PLE o carri raccoglifrutta? Inserisci subito le verifiche triennali nel calendario scadenze.
- Lavoratori in CIG? Valuta se usare questo periodo per aggiornare la formazione sulla sicurezza.
- Tieni traccia dell’addestramento? Attiva un registro adeguato: non basta erogarlo, bisogna poterlo dimostrare.
Gestire questi adempimenti manualmente – tra fogli Excel, email e cartelle sparse – significa rischiare di perdere qualcosa.
Con il Software sicurezza sul lavoro Sikuro puoi tracciare scadenze, documentazione, formazione e idoneità in un unico sistema: così sei sempre pronto, anche quando arriva un controllo.
