Domenico Della Porta

Con l’approvazione di un importante Atto di Indirizzo da parte del Collegio dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, (presidente Maurizio Borgo, vicario Francesco Vaia, componente Antonio Pelagatta),  l’accessibilità e la qualità inclusiva avranno un peso reale nei bandi, accompagnando  l’intera durata delle concessioni.

La Delibera n. 27 del 21 luglio 2026, indica le “istruzioni” per assicurare l’accessibilità, fruibilità e qualità inclusiva delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative da parte delle persone con disabilità nei circa 8.000 di costa del nostro Paese.

Le spiagge sono beni pubblici e luoghi di libertà, benessere, relazione e partecipazione, ecco perché, viene precisato in un comunicato dell’AGNDD in modo da garantire l’accesso
al mare e la possibilità di vivere pienamente gli stabilimenti balneari i a tutte le persone, senza discriminazioni.

Il riordino delle concessioni rappresenta un’occasione concreta per rendere il sistema balneare italiano più accessibile, inclusivo e capace di offrire servizi di maggiore qualità.

Il messaggio dell’Autorità è chiaro: non basta una passerella se la persona incontra poi ostacoli nell’utilizzare i servizi, nel raggiungere il mare, nel ricevere informazioni o nel vivere la spiaggia incondizioni di autonomia, sicurezza e dignità.

L’accessibilità deve riguardare l’intera esperienza balneare: gli spazi, i percorsi, i servizi igienici, gli ausili per l’ingresso in acqua, la comunicazione, le prenotazioni, la sicurezza, l’accoglienza e la formazione del personale.

L’Atto raccomanda che nei bandi siano chiaramente individuate le condizioni minime di
accessibilità e che le soluzioni capaci di assicurare una reale qualità inclusiva ricevano una premialità significativa.

Gli impegni assunti dagli operatori dovranno essere concreti, misurabili, inseriti negli atti concessori e verificati per tutta la durata della concessione, affinché l’accessibilità
non resti una promessa formulata al momento della gara, precisa chiaramente il Collegio AGNDD..

L’Atto è stato trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per gli Affari europei e al Dipartimento per gli Affari europei, anche in relazione alle  nterlocuzioni con le istituzioni dell’Unione europea e alla procedura di infrazione riguardante le concessioni demaniali marittime; ai Dipartimenti della Presidenza del Consiglio competenti per le politiche del mare e per le politiche in favore delle persone con disabilità; al Ministero del turismo; alla Conferenza unificata e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; alle Regioni e ai Comuni costieri; all’ANCI; agli altri enti concedenti e alle Autorità di sistema portuale.

Il necessario adeguamento alla disciplina europea e alle regole della concorrenza deve diventare anche un’occasione per affermare concretamente i diritti delle persone con disabilità e migliorare la qualità dell’offerta turistica nazionale.

L’accessibilità non è un servizio aggiuntivo: è un diritto, una misura della qualità dell’accoglienza e un valore per l’intera comunità.