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La chirurgia refrattiva, cioe quella chirurgia oculistica necessaria a eliminare gli occhiali o a ridurre la loro dipendenza, è sempre più richiesta dai pazienti a causa dell’aumento prevalenza della miopia e degli altri difetti visivi, come la presbiopia , l’ipermetropia e l’astigmatismo, ma soprattutto dalla consapevolezza da parte dei pazienti della sua efficacia e della sua sicurezza e dai cambiati stili di vita.

Questo scenario, oggi, è reso possibile grazie all’impegno scientifico clinico e della ricerca, alla.maturata esperienza medica ed al supporto tecnologico.

La 4ª edizione de “La Chirurgia Refrattiva 4.0” che si terrà a Sorrento il 27 e 28 marzo prossimo fa il punto sullo sta to dell’ arte, in modo responsabile e consapevole. Le  nuove tecnologie, i materiali innovativi, diagnostiche sempre più integrate e il cambio culturale nel rapporto fra medico e paziente sono i presupposti tematici su cui il meeting si fonda. 

 “L’obiettivo del programma è ambizioso, ha detto Luigi Conti, organizzatore e responsabile scientifico dell’evento: integrare l’innovazione tecnologica con l’esperienza chirurgica, affrontando con trasparenza non solo i successi, ma anche le criticità, le complicanze e le nuove sfide che emergono nel settore in continua evoluzione.

Grazie al contributo di una faculty nazionale di altissimo livello di 84 esperti, tra ospedalieri e accademici, ha aggiunto Conti, esploreremo la chirurgia del cristallino e delle lenti fachiche, le  complicanze delle procedure corneali, le potenzialità della diagnostica 

avanzata e le nuove prospettive terapeutiche nel cheratocono.

Ampio spazio sarà dato anche a temi trasversali – dal consenso informato alla relazione medico-paziente, dalla formazione dei giovani alla dimensione  gestionale e organizzativa delle nostre strutture – perché la crescita della chirurgia refrattiva passa inevitabilmente attraverso una visione più ampia della professione.

La chirurgia refrattiva sta vivendo una fase di trasformazione profonda:  nuove tecnologie, materiali innovativi, diagnostiche sempre più integrate e un cambio culturale nel rapporto fra medico e paziente stanno ridefinendo standard, prospettive e responsabilità cliniche. Oggi  più che mai, chi si occupa di correzione chirurgica dei difetti visivi e di chirurgia del cristallino è chiamato non solo a padroneggiare tecniche avanzate, ma a comprenderne a fondo le implicazioni funzionali e la gestione delle complessità.

Il programma alterna sessioni frontali, tavole rotonde, casi clinici e una video-sessione dedicata, con lo scopo di valorizzare la condivisione reale dell’esperienza chirurgica.

La presenza di ospiti illustri, ha continuato Luigi Conti, arricchisce ulteriormente il confronto,  confermando lo spirito aperto, collaborativo e pragmatico che ha reso 

questo evento un riferimento nel panorama refrattivo nazionale.

Sono certo che queste due giornate, nella nuova location dell’Hilton  Sorrento Palace, immerse in un contesto scientifico stimolante e in una  cornice straordinaria, offriranno a tutti noi l’opportunità di riflettere, crescere e ripensare insieme il futuro della chirurgia refrattiva.”