Un’analisi dettagliata dei dati provvisori INAIL sugli infortuni sul lavoro in Italia nel primo trimestre del 2025, ha evidenziato una lieve diminuzione complessiva degli incidenti rispetto allo stesso periodo del 2024, ma anche un preoccupante aumento dei casi mortali, soprattutto in itinere.
Dati principali :
- Totale infortuni denunciati: 142.843, in calo dell’1,6% rispetto ai 145.130 dello stesso periodo del 2024.
- Infortuni in occasione di lavoro (esclusi studenti): 96.944, -2,6%.
- Infortuni in itinere: 20.102, -0,6%.
- Infortuni mortali: 210, in aumento del 9,9%.
- Casi mortali in itinere: 59, +51,3%.
- Denunce di malattie professionali: 24.419, +8,0%.
Distribuzione per settore:
- Industria e servizi: 86.058 denunce, -2,8%.
- Agricoltura: 5.410 denunce, -3,8%.
- Conto Stato: 5.476 denunce, +0,4%.
Settori con variazioni significative:
- Sanità e assistenza sociale: +5,5%
- Trasporto e magazzinaggio: +1,1%
- Commercio: +0,3%
- Manifatturiero: -7,4%
- Noleggio e servizi alle imprese: -5,3%
- Costruzioni: -1,3%
I dati INAIL relativi al primo trimestre del 2025 offrono uno spaccato chiaro ma allo stesso tempo complesso della situazione della sicurezza sul lavoro in Italia. Da un lato accogliamo positivamente il lieve calo del numero complessivo di infortuni denunciati, segnale che gli sforzi di prevenzione, formazione e vigilanza stanno producendo alcuni effetti positivi. Tuttavia, il forte aumento dei casi mortali, in particolare quelli in itinere, rappresenta un campanello d’allarme che non possiamo ignorare.
Il tragitto casa-lavoro continua a rivelarsi una delle aree più critiche in termini di rischio per i lavoratori, con un incremento del 51% dei decessi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo dato richiede un impegno congiunto: da parte delle istituzioni per migliorare le infrastrutture e i trasporti, e da parte delle imprese per promuovere forme di mobilità sicura, flessibilità oraria e formazione dedicata.
Va inoltre sottolineato come sanità, trasporti e commercio, abbiano registrato un aumento degli infortuni, evidenziando l’esigenza di intervenire con piani mirati, aggiornamenti normativi e investimenti in sicurezza specifici per le categorie più esposte. La cultura della prevenzione deve essere rafforzata a ogni livello e in ogni comparto economico.
