L’ASL Salerno diventa modello nazionale di welfare generativo valorizzando i propri lavoratori con disabilità, oltre 500, attraverso un percorso di rilancio delle loro potenzialità. 

I programmi aziendali, infatti, attraverso l’Osservatorio Aziendale Disabilità, previsto dal DPR 21 maggio 2026, Piano Nazionale di Azione delle Disabilità,   favoriscono l’inclusione dei lavoratori con disabilità sia sul piano individuale che su quello organizzativo, prevedendo dopo un percorso di analisi, l’affidamento  ai lavoratori con disabilità di compiti adeguati alle loro capacità.

“Attraverso l’elaborazione per questi ultimi di progetti individualizzati, è possibile ottenere un beneficio per l’organizzazione aziendale, ha precisato il direttore generale ASL Salerno Gennaro Sosto, non solo in termini economici (riduzione di malattia e assenteismo) ma anche produttivi: ⦁ assicurare che le persone con disabilità abbiano pari opportunità all’interno del posto di lavoro; ⦁ migliorare le prospettive occupazionali per le persone con disabilità, facilitando il reclutamento, il rientro nel mercato del lavoro, la conservazione del posto di lavoro e l’opportunità di progressione di carriera; ⦁ promuovere un luogo di lavoro sicuro, accessibile e salubre; ⦁ assicurare che i costi del datore di lavoro inerenti alla disabilità dei dipendenti siano ridotti al minimo; ⦁ massimizzare il contributo che i lavoratori con disabilità possono apportare all’azienda”. 

Per ottenere un’inclusione efficace è necessario considerare che l’insieme di politiche e pratiche messe in atto dovrebbe tendere al miglioramento delle condizioni fisiche e psicologiche dei lavoratori con disabilità, avvalendosi anche della competenza di figure interne all’azienda. 

Le figure chiave che hanno favorito la messa in pratica dei programmi per agevolare l’inclusione dei lavoratori con disabilità all’interno di ASL Salerno sono: il direttore delle risorse umane, il disability manager e il coordinatore dell’Osservatorio Aziendale della Disabilità. 

Questo modello scelto dalla direzione strategica ASL Salerno, si applica sia a livello individuale che di gruppo di lavoro, per fare in modo che l’organizzazione tratti tutti i dipendenti in modo equo e sia attento alle esigenze di ciascuno. 

Saranno in questo modo identificati per prima cosa gli  accomodamenti ragionevoli previsti dalla normativa vigente consistendo nel: creare un clima supportivo; definire le linee d’azione; scegliere una mansione che sia coerente con il profilo di competenze del lavoratore; progettare interventi di formazione per ridurre stereotipi e false credenze; costruire sistemi di valutazione espliciti, coerenti e in grado di dare feedback positivi ai membri.

Il Disability Manager aziendale ed il Coordinatore dell’Osservatorio, insieme ai componenti della struttura accompagnano l’inclusione delle persone con disabilità, promuovendo l’interesse dei dipendenti attraverso i seguenti momenti:  Osservazione (che fornisce rilievi oggettivi e garantisce una serie di informazioni circa le dinamiche che si creano), Simulazione  (essere a fianco del dipendente affrontando le medesime condizioni di lavoro), Confronto  (rimanda al soggetto ciò che ha modo di osservare e le impressioni raccolte dai colleghi) e Sostegno (supporto sia rispetto alla mansione che in merito alle relazioni lavorative).

Tutto questo scaturirà dall’analisi di un questionario articolato sugli aspetti oggetto dello studio,  già somministrato.